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PP12 - UPR -  Università del Litorale, Facoltà di Scienze della Salute

Oncologia preclinica e diagnostica istopatologica; informatica applicata all’educazione ed alla cura della salute; nutrigenomica.
DESCRIZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE 
La Facoltà di Scienze della Salute (UL FSS) è un componente autonomo dell'Università del Litorale. Offre due programmi di studio per la laurea di primo livello: Infermieristica e Dietetica, nonchè il programma di studio post-laurea (master) in Infermieristica. Oltre alla formazione l’UL FSS è anche un ente di ricerca che riceve fondi sia dall'Agenzia di ricerca slovena e che da enti internazionali. Il lavoro di ricerca copre attualmente le seguenti aree: oncologia, ortopedia-prostetica, dietetica, assistenza infermieristica e assistenza agli anziani. La missione della facoltà è quella di implementare l'istruzione fornita durante il corso di laurea di primo livello e quello post-laurea nel settore sanitario e quello della consulenza nutrizionale-dietetica. Contemporaneamente la facoltà intende realizzare una programma di ricerca fondamentale, avanzata ed applicata nel campo della conservazione e del recupero della salute e degli aspetti sanitari correlati. Gli esperti sloveni ed internazionali migliori nel loro campo partecipano al processo formativo presso la Facoltà. Oltre ai giovani scienziati la Facoltà ha anche un gruppo di ricerca che garantisce una collaborazione continua tra il personale docente e i ricercatori, nonché le varie istituzioni partner. I risultati della propria ricerca e quella straniera non vengono trasmessi soltanto agli studenti ma, attraverso l'apprendimento continuo e lo sviluppo sostenibile, anche alle altre risorse umane nel campo delle scienze della salute.
 
TECNOLOGIE DISPONIBILI 
Per la coltura delle cellule batteriche, delle linee cellulari e delle cellule primarie il laboratorio è dotato di due cappe a flusso laminare per le colture cellulari e una per colture batteriche, un incubatore a CO2 (coltura batterica (Sanyo) e incubatori per le colture cellulari (Heraeus)), un microscopio Olympus IX51 invertito dotato di filtri fluorescenti più comuni. Sono anche presenti: un micro/millisecondo elettroporatore costruito su misura, uno spettrofotometro Tecan, un microscopio eretto Nikon Eclipse 80i per l'analisi off-line delle sezioni istologiche immunofluorescenti, un bagno d'acqua, un'autoclave, una microcentrifuga (Eppendorf) ed una  centrifuga multiuso raffreddata (Heraeus).
La genotipizzazione di diversi polimorfismi e la quantificazione del DNA vengono eseguiti usando un real-time PCR ABI Prism 7000 (Applied Biosystems).
Per il rilevamento del DNA e delle proteine, il laboratorio utilizza l'elettroforesi su gel e possiede l'attrezzatura Western Blot (BioRad) e una macchina per la documentazione dei gel elettroforesi.
Per l’istologia in laboratorio è presente anche un microtome rotazionale e un bagno d’acqua per le sezioni istologiche.
Per la valutazione della composizione corporea e il metabolismo basale usiamo un analizzatore di impedenza bioelettrica (Tanita BC 418MA (Tanita Corporation, Arlington Heights, IL)) e un calorimetro indiretto a mano (MedGem ® Microlife).
La stanza per le simulazione è dotata di simulatori part-task (IV braccia, ...) e due simulatori di pazienti umani, il VitalSim di Laerdal e l’iStan di Meti.
 
CAMPO DI RICERCA DELL'ORGANIZZAZIONE
Il lavoro di ricerca copre attualmente le seguenti aree: oncologia, ortopedia-protesi, nutrigenomica, dietetica e cura e assistenza agli anziani.
 
L’OBESITA, L’INFIAMMAZIONE E LA NUTRIGENOMICA:
La prevalenza del sovrappeso è in aumento a livello mondiale ed è diventata un grave problema di salute pubblica. Questa condizione aumenta il rischio di malattie metaboliche croniche come le malattie cardiovascolari e il diabete mellito di tipo 2. L'obesità è anche associata ad un basso grado di infiammazione cronica caratterizzata dalla presenza di tessuto adiposo infiammato con una maggior infiltrazione macrofagica. Questa infiammazione viene ormai ampiamente considerata come il collegamento chiave tra l’obesità e la comparsa della resistenza all'insulina e lo sviluppo delle malattie metaboliche. Gli adipociti secernono adipochine  sia pro- che anti-infiammatore, tra queste il fattore di necrosi tumorale α pro-infiammatorio (TNF-α), l’interleuchina-6 (IL- 6), e l'adiponectina antinfiammatoria.
Lo scopo della nostra ricerca è quello di scoprire il ruolo delle diverse adipochine negli adulti normopesi e sovrappesi asintomatici considerando i parametri antropometrici/biochimici, lo stato nutrizionale, l'attività fisica e il comportamento alimentare. Inoltre, siamo anche interessati nel rapporto tra l'obesità e i polimorfismi genetici  di TNF-α, IL-6, adiponectina, resistina e visfatina, nel verificare se l'assunzione di specifici composti dietetici modula queste associazioni e come il composto dietetico specifico modula la secrezione delle adipochine.
 
ONCOLOGIA: La ricerca nel campo dell'oncologia si svolge in collaborazione con l'Istituto di Oncologia di Lubiana. Al UL FSS una linea di ricerca si concentra sui meccanismi dell’elettroporazione e elettrochemioterapia, studiando le variazioni citoscheletriche delle cellule endoteliali dopo l'applicazione di soli impulsi elettrici o associati alla bleomicina, uno dei farmaci chemioterapici usati nell’elettrochemioterapia. Inoltre, l’elettroporazione può essere utilizzata anche per il trasporto di DNA plasmidico nelle cellule e nei tessuti nella terapia genica. Il gruppo sta studiando l'eventuale coinvolgimento dell'endocitosi nel elettrotrasferimento del DNA plasmidico nelle cellule. Il nostro dottorando sta cercando di preparare un DNA plasmidico senza i geni di resistenza agli antibiotici ma con i promotori tessuto-specifici. Questo tipo di DNA potrebbe essere utilizzato in studi clinici dove la sicurezza e la specificità della terapia genica sono prioritari.
 
ORTOPEDIA - PROTESI: La ricerca nel campo dell'ortopedia è svolta in collaborazione con l'Ospedale Ortopedico Valdoltra. Le infezioni articolari prostetiche rappresentano le complicanze più gravi che si verificano nelle autoplastie del ginocchio e dell'anca. Oltre la metà dei casi sono dovuti a infezioni da Stafilococchi. L'obiettivo della ricerca è di valutare diversi test diagnostici intraoperativi come la coltura microbiologica, l’analisi fisiopatologica, i metodi di analisi molecolare e i metodi molecolari per la diagnosi delle infezioni prostetiche articolari. Inoltre, la causa più comune di fallimento clinico delle protesi è l’allentamento asettico delle componenti dell'impianto. Si ipotizza che questo allentamento possa essere il risultato di una combinazione di eventi nocivi meccanici e biologici che distruggono il vincolo tra l'impianto e il letto osseo. La patogenesi dell’allentamento della protesi articolare continua dunque ad essere un obiettivo importante della ricerca nel campo dell'ortopedia.
 
 
 
 
Università del Litorale, Facoltà di Scienze della Salute
  www.vszi.upr.si
  Maja Čemažar
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