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PP7 - UNIVE - Università Ca’ Foscari Venezia - Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi

Biosensori elettrochimici; dispositivi elettrocatalitici e di bioaffinità.
DESCRIZIONE DELL'ORGANIZZAZIONE 
L'Università Ca' Foscari, fondata il 6 Agosto 1868 come Business School (la prima in Italia e la seconda in Europa), è un'università pubblica con sede a Venezia. Attualmente l'Università Ca' Foscari offre insegnamenti che ricoprono 4 aree scientifiche e culturali (corrispondenti alle 4 facoltà attive fino al 2010): Economia, Lingue e Letterature straniere, Area Umanistica e Scienze).
Il Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi combina aree tradizionali nel campo della chimica e studi integrati su sorgenti di energie rinnovabili, chimica verde, nanotecnologie e biotecnologie. 
Il Laboratorio di Sensori Elettrochimici ha sviluppato competenze specifiche nel campo della fabbricazione, caratterizzazione e applicazioni analitiche di ensemble e array di micro-nanoelettrodi, membrane elettroattive nanostrutturate, elettrodi modificati con polimeri e nanomateriali per l'elettrochimica.
 
TECNOLOGIE E COMPETENZE DISPONIBILI
Tecniche analitiche ed elettroanalitiche; fabbricazione, modificazione e caratterizzazione di sensori elettrochimici; studio di molecole elettroattive particolarmente interessanti in campo ambientale e biomedico.
 
PRINCIPALI CAMPI DI RICERCA 
L'attività di ricerca del gruppo si focalizza sullo studio e sviluppo di sensori analitici che possono essere utilizzati non solo in un laboratorio chimico specializzato, ma anche per analisi in campo. A questo scopo vengono sfruttati i più recenti sviluppi nel campo delle nanotecnologie: questo permette di ottenere sistemi miniaturizzati, funzionalizzazione di superfici e miglioramenti nelle performance analitiche. I risultati di queste attività sono principalmente applicati al campo ambientale e biomedico.
Relativamente al progetto T2C, il gruppo sta seguendo due diverse collaborazioni, con lo scopo comune di sviluppare biosensori elettrochimici per diagnostica clinica/molecolare. La collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste (LP), prevede lo sviluppo di sensori elettrochimici nanostrutturati e non per la rivelazione del pigmento biliare bilirubina, un fondamentale biomarker per emolisi, funzioni epatiche e rischio cardiovascolare.
In collaborazione con l'Istituto Materno Infantile IRCCS Burlo Garofolo di Trieste (PP9), il gruppo sta sviluppando immunosensori per la rivelazione di autoanticorpi coinvolti nella celiachia, una malattia diffusa caratterizzata da un'infiammazione intestinale associata a malassorbimento.
 
PAROLE CHIAVE
Elettrochimica, sensori, biosensori, chimica analitica, nanotecnologie.