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Come creiamo innovazione

Per creare innovazione, i produttori di alta cultura scientifica devono condividere know how e saperi in ambito medico, tecnologico e imprenditoriale, superando le tradizionali divisioni e specificità che per anni hanno caratterizzato ambiti di competenza – dal punto di vista tecnico-scientifico, economico, geografico - indipendenti e poco comunicanti.
 

METTERE A SISTEMA L'ALTA CULTURA SCIENTIFICA

Per contribuire alla creazione di nuovi prodotti e servizi utili alla diagnosi, alla prevenzione e alla cura di malattie nell'area interessata, non c’è altro modo che unire le forze e le competenze di enti ed istituti che hanno il compito istituzionale di occuparsene: ospedali, centri di ricerca, università. Innovazione, valore aggiunto, progresso scientifico e coesione sociale dipendono interamente dal fitto dialogo tra questi soggetti, che apre l’accesso a un grande serbatoio di risorse comuni.
 

Alcuni dati
Al progetto stanno lavorando oltre 100 persone tra ricercatori, coordinatori, personale amministrativo, tecnico e medico, esperti di project management, comunicazione, sviluppo d’impresa e politiche europee. Delle risorse umane impegnate - equamente distribuite tra Italia e Slovenia e tra gli ambiti disciplinari chimico; economico; biologico, clinico e matematico - il 70% è personale accademico. Tra i ricercatori, sia senior che junior, si riscontra una predominanza di donne (il rapporto è addirittura di 10 ricercatrici a fronte di 4 ricercatori nel caso del gruppo più giovane).

Il progetto ha creato lavoro altamente qualificato: sono stati assunti 14 giovani ricercatori, reclutati nello stesso momento con un bando comune che ha definito le finalità del progetto. Ciascun ricercatore lavora per un partner diverso, fatta eccezione per il Lead Partner, dove ne sono stati impiegati due, perseguendo simultaneamente gli obiettivi del progetto, ciascuno secondo le proprie competenze scientifiche e tecnologiche.

CONDIVISIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE INTEGRATE

È obiettivo di Trans2Care accompagnare e agevolare i processi di comunicazione tra specialisti provenienti da diversi ambiti. Si tratta di costruire delle procedure e un linguaggio interdisciplinare condiviso, in modo che gli esperti coinvolti comprendano a fondo principi, metodi e risultati raggiunti dai colleghi operanti in ambiti diversi.
 

Rispondendo all'appello di Trans2Care, specialisti di eterogenea formazione e provenienza sono quindi stati chiamati a fare uno sforzo di comunicazione tra loro. Confrontandosi di volta in volta su temi differenti e inerenti le finalità progettuali, si sono impegnati nella creazione di alleanze tra ambiti di conoscenze tradizionalmente separati, con una conseguente riduzione dei limiti oggettivi incontrati dai singoli esperti nello sviluppo delle conoscenze.
Seguendo questo modus operandi, gli esperti, già dotati di competenze tecniche molto avanzate (hard skills), possono perfezionarle, grazie al confronto con professionisti di formazione affine, ma soprattutto acquisire quelle competenze aggiuntive (soft skills) che consentono loro di entrare in contatto e di cooperare anche con partner aventi background e obiettivi molto diversi.
Si pensi a quanto siano idealmente distanti gli intenti di uno scienziato - scoprire aspetti ignoti della realtà - e quelli di un imprenditore - allargare il mercato per i suoi prodotti e così aumentare i profitti aziendali. Eppure queste due categorie traggono profitto dalla reciproca comunicazione e cooperazione, poiché gli obiettivi degli imprenditori sono interdipendenti rispetto agli obiettivi degli scienziati.
Il processo dinamico di dialogo tra saperi e di costruzione di un linguaggio e di procedure condivisi - che prevedono per gli esperti coinvolti anche dei veri e propri training formativi atti ad accrescere e consolidare le loro competenze, sia hard skills, sia soft skills - avvengono principalmente grazie a tre operazioni congiunte previste dal progetto: divulgazione, trasferimento tecnologico e condivisione delle conoscenze.
 
DIVULGAZIONE
Sono previste attività di comunicazione sia interna - per esempio sessioni formative atte a migliorare consapevolezza e strumenti comunicativi a disposizione dei ricercatori e dei partner (soft skills) - sia esterna, intesa come iniziative di divulgazione, convegni accademici e incontri tra specialisti, azioni di sensibilizzazione pubblica e promozione mediatica del progetto e del suo evolversi (piano di comunicazione e operazioni preliminari al trasferimento tecnologico).
 
TRASFERIMENTO TECNOLOGICO E SOSTENIBILITÀ DELLA RICERCA
Il potenziamento dei rapporti diretti tra ricercatori della rete e industria è una caratteristica fondamentale del progetto, ed è funzionale non solo a trasferire le nuove conoscenze agli imprenditori, ma anche a individuare linee di ricerca che portino alla valorizzazione economica delle competenze e conoscenze. Pertanto, il progetto punta indirettamente anche a creare nuovi modelli d’interazione accademico-aziendale, che rendano pienamente sostenibile la ricerca.>/div>
Le operazioni di trasferimento tecnologico previste dal progetto mirano allo sviluppo di tecniche biomediche altamente specializzate, funzionali alla creazione e al miglioramento di prodotti e servizi per la salute pubblica.
 
CONDIVISIONE DELLE CONOSCENZE
Finalità ultima dei partner del progetto è indirizzare la ricerca scientifica verso la prevenzione della salute, per ridurre i danni individuali e relativi costi sociali. In questa prospettiva, T2C prevede la creazione e la gestione di:
- un sito web aggiornato, ricco di contenuti e strutturato con cura, che presenti il progetto al pubblico e informi specialisti e non sugli stadi di avanzamento;
- un database tecnologico, che consenta di visualizzare prodotti e servizi già disponibili, di libero accesso per i partner e gli stakeholder. In questo modo, i ricercatori potranno evitare di duplicare sforzi e invece potranno individuare aree d’intervento su cui indirizzare i loro sforzi di ricerca e sviluppo.
- il database ed i suoi aggiornamenti saranno disponibili nel sito web del progetto www.trans2care.eu.

CREAZIONE DI UN HEALTH NETWORK: PREVENZIONE, DIAGNOSI, CURA

Obiettivo dei partner è indirizzare la ricerca scientifica verso la prevenzione della salute, per ridurre i danni individuali e relativi costi sociali. In particolare, i ricercatori studiano e sviluppano nuove tecnologie e nuovi strumenti di diagnosi preventiva, identificando biomarcatori e sviluppando nuovi metodi per misurarli in modo rapido e poco costoso.
  

Efficienza ed efficacia. Regole e scadenze concordate insieme, comunicazione efficace, momenti formativi e d’incontro, piattaforme e protocolli formali d’interazione condivisi servono a dare al network T2C strumenti di autocontrollo, necessari per elaborare periodicamente strategie di miglioramento dell’efficacia del suo agire.
Le azioni che la “nuova” rete Trans2Care persegue sono molteplici e le evoluzioni sono dinamiche. Si va dall’essere presente ai grandi eventi d’incontro tra specialisti, dove si creano occasioni di trasferimento tecnologico (per es. NanotechItaly 2013), al promuovere attivamente la divulgazione delle conoscenze al grande pubblico (per es. Notte dei Ricercatori oppure TriesteNext, edizioni del 2012 e 2013); dall’individuazione di nuovi partner in Paesi vicini, insieme ai quali potenziare la produzione di nuove conoscenze, alla creazione di alleanze con imprese, pubbliche e private.
Si tratta sì di innovare e migliorare l'esistente con prodotti e servizi più adatti alle attuali esigenze, ma soprattutto di dare forma e sostanza a una concezione nuova e integrata di salute, ambiente e benessere, dove anche i più giovani trovino opportunità di crescita, di realizzazione professionale e di ricchezza.